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17 ottobre 2008

La dura realtá del lavoro

Quando qualcuno chiama per ricevere supporto telefonico crede, o spera, che dall'altra parte della cornetta ci sia una figura piú o meno simile all'immagine a sinistra. Puó tuttavia capitare che dall'altra parte ci sia io. Quelli a destra, infatti, siamo io e il mio ambiente di lavoro. La scrivania, incasinata con mille porcherie e cartacce, é personalizzata da foto di Uan ed un telefono alimentato ad elio. Nelle vicinanze c'é poi un cassetto portavalori con mille monete e un cestino-cuscino. Numerose sono le pennichelle pomeridiane con testa poggiata sulla pattumiera.
In questo ambiente poco formale svolgo il mio lavoro in maniera informale. Incurante delle norme aziendali mi diverto a scherzare con gli utenti e ad impazzire con i colleghi, che sono bolliti come me.
Le battute sono numerose, i pezzi migliori sono:
1- Allora mi connetto al suo Pc per prendere il virus,
2- Scusami se ti do del lei,
3- A questo punto per accordi le devo dare il numero del ticket, ma io non amo le policy... riceverá il ticket via mail.
Povera azienda che ha investito su di me a tempo indeterminato.....

5 ottobre 2008

Io e la merda

Foto ripresa da qui

Posso ufficialmente dichiarare di essere nella merda. Nel vero senso della parola. Camminare in sentieri inesplorati comporta dei pericoli, soprattutto per chi è distratto come me. Il rischio più alto è rappresentato dal pestaggio della merda. Merda di qualsiasi tipo, di qualsiasi specie. Nella mia vita ne ho pestate a migliaia. Le più rappresentative sono state:
- A piede nudo: cacata umana in spiaggia;
- Con scarpa: cacata di cavallo in centro affollato.
Qui a Budapest, pur non potendo elencare niente che possa competere con le precedenti, ho una media da guiness, quantificabile in una o due merde al giorno, soprattutto nelle ore mattutine. Inevitabilmente questo ha avuto ripercussioni sul lavoro, incrinando il rapporto con i colleghi. La prima collega di scrivania, Csilla, si è licenziata. La seconda, Francesca, pensava che fosse direttamente il mio corpo, o meglio il mio culo, l’epicentro del problema. Per educazione non mi ha mai detto niente. Poi, un giorno, è stato identificato il colpevole: le mie converse targate 42.
Grazie ad una licenza speciale dei capi ora ho il permesso di pulire le scarpe nel bagno aziendale. Vi svelo operazioni e ingredienti per la riuscita di un ottima pulizia: scopettino del cesso nella mano sinistra, scarpa nella destra, sapone liquido in abbondanza ed acqua corrente. Al termine spruzzate sulla suola della scarpa un po’ di deodorante al pino, elemento immancabile nei cessi delle multinazionali. Durante tutte le operazioni fischiettate come ebeti e siate seri nei confronti dei visitatori del bagno; così facendo loro penseranno che sei pazzo e nemmeno si sentiranno privati del diritto allo scopettino. Se perfezionate il metodo avvertitemi.

19 settembre 2008

Una al giorno


Ho appena fatto l'ennesima figura di merda al lavoro. Ve la racconto.
Con il collega Andrea comunichiamo solo in link (vedete immagine in alto). Oggi mi ha indicato il miglior blog erotico dell'anno: UNO AL GIORNO (cliccate qui). In particolare mi ha inviato il link ad una pagina del blog. Copio, incollo e visualizzo. Un blog accattivante e descrizioni particolareggiate di una ragazza che descrive le sue prestazioni orali con un cinquantenne greco. Elargisce consigli alle inesperte e descrive con passione ammirabile il suo lavoro e le sue attivitá.
Subito dopo aver terminato la lettura, ricevo una chiamata di una utente che aveva problemi con Outlook. Mi connetto. Tento di risolvere il problema.
"Facciamo una prova inviando una mail" le dico,
"Certo" mi risponde,
vado per incollare il suo indirizzo email ma rilascia http://www.unoalgiorno.wordpress.com/2006/12 .
Non me ne accorgo. Dopo due minuti me ne accorgo. Mi metto a ridere e cancello.
Dopo 5 minuti appare in outlook una task a destra, all'interno di nuovo quel maledetto link.
Tento di fare il finto tonto e cancello, ma quel link é rimasto ancora nel suo Pc.
Speriamo che non lo legga.....

29 agosto 2008

Festa della compagnia

Ieri sera é stato organizzato il party della compagnia 2008. Un grandissimo pub (cliccate qui) é stato riservato per l'occasione. Un festaiolo come il Di Palma non poteva mancare. La compagnia conta circa 400-500 impiegati e per tutti c'erano libagioni a volontá e 3 drinks semi-alcolici gratis.Il resto delle bevende a volontá. Diamo alla libagione voto 6, mentre ai drinks voto 5, tre tickets sono pochi. Fortunatamente a tutto c'é un rimedio e spacciandomi per differenti impiegati ho avuto varie volte i coupon. Sono stato una volta Mario Borghi, vero collega che non era presente, un altra volta Nando Meniconi, nome ripreso da "Un Americano a Roma". Poi altri tickets e drinks arrivavano per amicizia. La festa ala fine era divertentissima ed era troppo bello bere, ballare e fare gli stupidi con i supercapi, tutti rigorosamente ubriachi. Alla fine é dovuta intervenire la polizia per interrompere il party che si era trasformato in un delirio assoluto. Questi americani sempre a fare americanate. Mostarda.....mostarda direbbe il buon Nando Meniconi.

30 giugno 2008

Mamma la fatia........


Molti si chiedono che lavoro svolgo qui a Budapest. Non lo ho ancora capito. Per 3 mesi é andata bene..........ma da 4 giorni a questa parte si é scatenato l'inferno. Mi sento come Lino Banfi in "Vieni avanti cretino", tremila comandi guidati da seguire in ordine, troppa confusione. Un macello assoluto. Il Lunedi' é la festa del problema......a tutti gli user si impalla il Pc e naturalmente dovrei cercare soluzioni. Un uomo chiamato "First call Fix" é stato il soprannome che mi sono affibiato, ma non mi si addice. Un amcello. Andrea é in fiamme, Piero é svenuto....il caldo é assoluto. Non ho tempo nemmeno per il mio blog. Ricordate......"la fatia si chiama cucuzza a me mi fete e a te ti puzza".


6 giugno 2008

Ma che cazzo sta succedendo?

Sono da poco iniziati i turni di lavoro. Per strane coincidenze questi turni coinvolgono solo me, Andrea, Francesca e Ester. Che cazzo vuol dire? Cmq piu' che un assistente informatico mi sento un guardiano.


Lavoro a confronto: Italia e Ungheria


E' un periodo difficile in cui devo decidere il mio imminente futuro.
Restare a Budapest o tornare a Grottaglie? Un macello, sono veramente combattuto. Oltre a motivi personali c'e' una considerazione da fare: il lavoro. Sono venuto a Budapest per fare una nuova esperienza di vita e di lavoro. La sto facendo e finora non e' andata per niente male. Ma vorrei puntualizzare alcune cose e mettere a confronto quello che e' il lavoro in Italia e in Ungheria.

Italia: Sopratutto nel Sud e' molto difficile trovare un lavoro. Certamente lo diventa ancor di piu' aspettandolo davanti alla playstation o in un bar, ma generalmente non ci sono molte possibilita' lavorative. Siamo schiacciati dalla piaga del lavoro precario e da una tassazione elevatissima. Tuttavia ci sono diritti. Un lavoratore una volta assunto e' tutelato. Veramente tutelato, da sindacati, leggi, statuti ecc. ecc.

Ungheria: Il paese e' nettamente in crescita da un punto di vista economico, sopratutto e' aperto ai mercati mondiali. Tantissime multinazionali hanno aperto succursali a Budapest e per una persona che conosce bene 2-3 lingue e' facilissimo trovare lavoro a tempo indeterminato. Tuttavia qui la tassazione e' piu' alta che in Italia e c'e' una assenza totale di garanzie per il lavoratore. Ad esempio non esistono la tredicesima, i sindacati, la liquidazione (se a licenziarsi e' il lavoratore), e moltissimi leggi che in Italia sono alla base per la tutela del lavoratore.

Per un ragazzo del sud che si e' trasferito a Budapest non e' facile decidere tra i due. Cmq questo e' solo uno dei tanti , uno dei piu' semplici, pensieri che mi sta facendo riflettere in questo periodo.
Devo decidere al piu' presto comunque.

28 maggio 2008

Nel mondo del training

Da un paio di giorni e' iniziato il training intensivo che mi preparera' ad affrontare questa esperienza lavorativa ungherese. Devo ammettere che il mio inglese fa progressi e che ormai riesco a seguire quasi tutto. Sto imparando un sacchissimo di cose nuove ed il mio team e' composto da persone incredibili. Troppo simpatici.......... poi u picciotto e' definitivamente impazzito.



7 aprile 2008

Primo giorno di lavoro....2,5 ore di ritardo


Salve a tutti. Oggi ho iniziato il lavoro. Andiamo per gradi:

7:33- sveglia- In contemporanea sveglia e messaggio di mia madre..........che carina..........vi voglio un modo di bene, grazie di tutto a tutti per essermi vicino e capire quando ne ho bisogno.

7:42- Uscita lucky nel parco, non gli é piaciuto.

8:12- Mi dirigo alla metro

8:22- scopro che oggi cé uno scipero annunciato dei mezzi di trasporto. Cosa fare andare a piedi o in macchina? Vado in macchina

8:31 prendo la macchina. Traffico indefinibile. Per fare 2 km ho impiegato 2 ore.

10:25- Arrivo in ufficio.

10.30- Foto e inizio.

10:40-16:30 - training......intervallato da pranzo e spiegazioni e notizie sul lavoro e l˙azienda.

Che dire, il posto é bello, le persone tranquille e ci sono un sacco di ragazzi che ci lavorano. Se qualcuno volesse avventurarsi il lavoro ci sarebbe. Il training andrá avanti 2 settimane ma é pagato. Tutti sono cervelloni e sfoggiano 3-4 lingue. C é un super ingegnere inglese che sa il fatto suo e che parlando un perfetto inglese, non lo capisco. Lui é giá al 4 livello. Per avanzare di livello bisogna attendere 6 mesi e poi fare degli esami interni. Io sono al penultimo livello e cmq ho un sacco di agevolazioni: computer e scrivania, accesso a macchinette e telefono illimitato, bonus per pranzi, palestra e trasporti. Ho una tessera magnetica tipo persona importante con tanto di foto e faccione......paro tutto Gigino.

Il lavoro é su 2 turni di 8 ore, per 5 giorni la settimana....esclusi sabato e domenica. Ogni ora 10 minuti di pausa non cumulabili e 30 minuti pausa pranzo.

Cosa brutta é che dicono che siamo monitorati quindi non potremmo fare i supercazzi nostri, cmq posso: usare messanger, leggere mail e internet. Non posso: ascoltare musica, vedere film e youtube.

Ho conosciuto numerosi ragazzi....alcuni italiani.

17:30- finisco, compro birra e divx e vado a casa, prendo bimbo e andiamo al parco. Si é divertito poco.

18:30 torno a casa, esco e vado all1internet point, fra un pó chiamo famiglia e amore.


NOTA NEGATIVA: Casa. Da quanto mi é sembrato e da quanto mi hanno detto vivo nel bronx, non era difficile dedurlo. Quindi mi hanno detto che é meglio se cambio. Allora devo prendere una decisione.....o rischio o cambio. Cambio per cosa?

Lucky é parte integrante di questa mia avventura quindi decideró sicuramente qualcosa in meglio per lui. Allora, un italiano vive in un paesino vicino budapest con la ragazza, anche lui in macchina ma viene in treno...10 minuti. La stazione é attaccata al lavoro.

Allora io sono paesano e domani parlo con lui, se questo paesino é circondato dal verde e natura, chiudo barracca e mi trasferisco, non mi importa di spese e altro. Mi incazzo con l'agenzia e tento di farmi ridare almeno la caparra.
VOTO:
lavoro 7,5
casa 3,5
felicitá oggi 6,5.......se non fosse per bimbo 8, ma se me ne vado in un paesino divento il piű felice italiano a budapest;